Lettore ebook

Con l’arrivo del Kindle di Amazon (in versione base solamente) in Italia, anche io ho voluto provare questa nuova esperienza di lettura su dispositivo digitale. Mi sono tuttavia orientato sul leggermente più costoso (ma completo) Sony PRS-T1.

Devo dire che l’idea non è per niente male: avere a disposizione centinaia di libri nel palmo di una mano è un qualcosa di affascinante. Fa venire rabbia tuttavia pensare agli anni (tanti) passati a portarsi dietro pesantissimi libri nello zaino per andare a scuola…

Devo rimarcare la presenza di alcuni difetti, che immagino condivisi da tutti i lettori e non solo dal mio, che spero verranno risolti nel corso del tempo:

  • Lettura “difficoltosa” dei pdf (troppa poca potenza di calcolo?)
  • Schermo troppo picccolo
  • Non c’è supporto ai file djvu (e a molti altri, a meno di non ricorrere a smanettamenti vari che francamente vorrei risparmiarmi)

Detto ciò, sono soddisfatto del mio acquisto. Una sola avvertenza: questi dispositivi NON sono tablet, quindi se uno pensa di trovare un iPad a basso costo rimarrà deluso.

Dilbert – Lezioni di vita

Recentemente ho scoperto, grazie alla segnalazione di un amico, questo bellissimo fumetto sulla vita di un ingegnere e dei suoi colleghi. E’ inutile che mi dilunghi nelle presentazioni, rimando piuttosto alla pagina di Wikipedia, e al sito ufficiale.

Preferisco invece evidenziare i pregi di questo fumetto, che dà veramente una visione alternativa della vita, permettendo ai lettori di farsi quattro risate, e di “prenderla con filosofia… ” *** (Vedi nota sotto)

Dilbert.com

Infatti Dilbert, pur essendo tecnicamente più consapevole dei piani alti di quello che accade, in un qualche modo gode nello stare a guardare e a commentare, nella calma e nella tranquillità più totale.

Sarà perchè studio ingegneria, e l’immedesimazione è facilitata, ma questo fumetto è davvero una fonte di ispirazione…

*** NB: l’espressione “prenderla con filosofia”, come mi ha spiegato una volta il mio buon professore di filosofia, non significa un piffero. Letteralmente, “prenderla con amore per il sapere”.

Server LAMP virtualizzato per sviluppatori

Di tanto in tanto mi va di provare a programmare qualcosina in php, giusto per non essere completamente a digiuno di tecnologie web.

Ho trovato che la soluzione migliore per farlo è quella di montare su VirtualBox un’immagine di Ubuntu server preconfigurata. In particolare mi sono trovato bene con questa (da Turnkey Linux).
Sullo stesso sito ci sono anche macchine virtuali preconfigurate con WordPress, Joomla e altri CMS.

Una volta “installata” la macchina virtuale, seguendo le istruzioni semplicissime, la si lascia andare in background e ci si connette dal sistema operativo host tramite Sftp (io uso Filezilla, ma anche fireFTP è comodo).

Così si può sviluppare direttamente nel proprio ambiente (che nel mio caso è Windows, ma può essere anche Linux) e con il proprio IDE, e poi caricare le modifiche sul “server”. E’ molto più comodo di installare una configurazione LAMP su Windows o mettere su Linux in dual boot.

Windows 8 e Metro

Furoreggiano in questi giorni le notizie sul nuovo sistema operativo di casa Microsoft. In particolare, si parla della nuova interfaccia che dovrebbe affiancarsi (dire “prendere il posto” sarebbe decisamente irrealistico) a quella consueta a cui tutti ormai siamo abituati.

A parte che questo tipo di interfaccia dà il meglio su dispositivi touchscreen (quindi tablet e smartphone), con questa mossa mi sembra che Microsoft voglia prendere la scia sia di Apple sia di Google. E’ chiaro infatti che un’interfaccia unificata (almeno per le nuove applicazioni) renderebbe il look-and-feel del sistema più coerente, piacevole e pratico, à la Mac. D’altra parte, con il supporto all’architettura ARM è chiaro inoltre che va in competizione diretta con Android.

Personalmente, ritengo più convincente una mossa verso lo stile Apple (qualità e uniformità dell’esperienza) che non verso lo stile Android (che è stato, fino ad ora, un po’ un casino, con una marea di versioni una dopo l’altra).

L’enorme base di utenti di Windows però rischia di far virare l’intero progetto proprio verso un’esperienza stile Android: un parco macchine estremamente diversificato non può favorire l’uniformità dell’esperienza.

Per ora non resta che aspettare e vedere: certo che, come utente di lungo corso del pc (per fortuna nel mondo dell’informatica gli anni sono secoli, altrimenti non potrei vantarmi così tanto…), non vorrei essere costretto a riempire il monitor di enormi pulsantoni a prova di “utonto”. Se mi compro uno schermo più grande è perchè voglio farci stare più roba, ma se mi vengono a presentare questa GUI che sembra un quadro di Mondrian completo di campiture, tanto vale tornare al 640 per 480.

La serva scienza

Rimando a questo articolo di Ars Technica, che parla di come la scienza possa diventare uno strumento della politica, sia in senso “positivo”, sfruttandone i risultati, sia in senso negativo, condannadola come quando c’era la caccia alle streghe. Riporto solo lo stralcio che mi pareva doveroso condividere:

“For many in the US, expertise has taken on a negative cultural value; experts are part of an elite that thinks it knows better than the average citizen. (This is accurate, for what it’s worth.) Very few object to that sort of expertise when it comes time to, say, put the space shuttle into orbit, but expertise can become a problem when the experts have reached a consensus that runs against cultural values.

[...]

By rejecting both the science and the expertise behind it, candidates can essentially send a signal that says, “I’m one of you, and I’m with you where it counts.”

Personalmente, ritengo grottesco che qualcuno debba cercare il consenso della gente facendo leva sulla paura che le persone hanno della scienza. Spero che questo non capiti mai. Mai.

Seeeeeeeeeeeee… magari.

Videolezioni per sviluppare su Android

Android robot logo.

Image via Wikipedia

Ho cercato in lungo e largo siti che dessero la possibilità di imparare a programmare su Android con dei video, perchè i (pochi e spesso non aggiornati) libri sull’argomento mi sono sempre sembrati “fumosi”.

Alla fine ho trovato questo sito (Marakana.com), che ha pubblicato una serie di lezioni sullo sviluppo in ambiente Android. Sono in inglese, ma l’insegnante parla chiaramente. Il corso è corredato da un libro, di cui è disponibile online una early draft che tuttavia è più che sufficiente per iniziare.

Personalmente mi sono trovato molto bene, uno dei problemi però è che viene insegnato Android 2.3, e sono già uscite diverse versioni “minori” successive e un paio di versioni per i tablet. Purtroppo, le release di Android sono così veloci che il materiale diventa vecchio molto presto.

 

Fitz & The Tantrums

I Fitz & The Tantrums sono un gruppo che ho ascoltato quasi per sbaglio, ma che mi e’ piaciuto molto. Rimando alla pagina di Wikipedia per informazioni sulla loro storia e sui componenti.

La loro musica ha uno stile piuttosto insolito, in particolare rispetto ai miei standard, ciononostante alcune delle loro canzoni mi hanno colpito particolarmente (MoneyGrabber, Dear Mr. President, Don’t gotta work it out). Anche il loro look e’ “ok” per me (in particolare quello del cantante).

Riporto il video di MoneyGrabber, per due motivi: il primo e’ che e’ la loro canzone piu’ famosa; il secondo e’ che in questo si vede bene una delle caratteristiche piu’ divertenti di questa banda, ovvero la “arms dance” di Fitz (non e’ la prima volta che la volta che la vedo, ma e’ davvero esagerata!).

Storia della matematica – Carl B. Boyer

Ho avuto modo di leggere “Storia della matematica” di C.B. Boyer recentemente. La segnalo perche’ costa relativamente poco, e’ semplice e quindi adatta anche a chi non ha conoscenze profonde di matematica (a parte forse gli ultimi capitoli, ma credo che cio’ sia inevitabile, visto la natura tecnica delle scoperte) ed e’ anche appassionante.

E’ abbastanza completa, tratta un po’ di tutto, dalla matematica egizia, greca e babilonese fino ai primi del Novecento, passando anche per la matematica indiana, araba e cinese.