Posso dire di aver avuto il piacere di acquistare online il set di dvd edito dalla Dynit de “La malinconia di Haruhi Suzumiya“. Il set consiste di quattro dvd, e il primo è accompagnato da un cofanetto di cartone rigido che permette di conservare tutti e 4 i dvd. Tuttavia, per una corretta conservazione è bene rimuovere i rivestimenti di cartoncino dei singoli dvd, che altrimenti risultano impossibili da inserire (lo spazio non basta). Insieme al primo dvd viene anche un wallscroll, un “poster in tessuto”, e l’edizione è limitata e numerata.

ed. suzumiya

L’edizione è curata davvero bene: gli episodi sono in ordine cronologico, ma tra gli extra sono presenti anche le anticipazioni orginali della versione televisiva, tradotte in italiano. Questo accorgimento, insieme al fatto che l’ultimo dvd è accompagnato da una lista con l’ordine originale di trasmissione, impreziosisce l’opera.

suz-ed it

Per quanto riguarda il comparto audio, è presente l’italiano (in 2.1 e in 5.1) e l’originale giapponese (in 2.1 solamente, ma anche in Giappone c’è stata questa limitazione). Le canzoni “God knows” e “Lost my music”, che svolgono un ruolo centrale nel dodicesimo episodio, non sono state doppiate e conservano il cantato giapponese. Secondo me, almeno come extra, si poteva includere anche la versione inglese, a mio avviso molto bella, delle due canzoni.

Altra gemma di questa edizione sono i menù del dvd, fatti molto bene, e in particolare le musiche di sottofondo che accompagnano la scelta dei capitoli di un episodio: una su tutte, la versione chiptune della sinfonia n.7 di Shostakovic per l’episodio “Il giorno del Sagittario” (ma anche la musica associata all’episodio “La noia di Haruhi Suzumiya” è molto bella).

Tra gli extra si annoverano le sigle originali, senza titoli di testa o di coda, e un corso per imparare a ballare l”‘Hare Hare Yukai”, la musica finale di ogni episodio ballata anche dai protagonisti stessi.

suz-ed it2

Auguri a Firefox

10 Novembre 2009

Colgo l’occasione per celebrare i primi 5 anni di questo browser, che uso dalla versione 0.9.

firefox_logo

Vorrei lamentare un grosso problema che ho riscontrato nel mantenimento di questo blog: la volatilità di molti video di Youtube.

Andando indietro a rivedere alcuni dei post dell’anno scorso, mi sono accorto che molti video linkati all’interno delle pagine sono scomparsi: alcuni perchè violavano il copyright, e quindi Youtube li ha rimossi, altri perchè sono stati rimossi direttamente dagli utenti.

Non contesto nè le decisioni di Youtube nè quelle degli utenti, ma sicuramente posso dire che è un po’ demoralizzante vedere il proprio lavoro sparire nel nulla a distanza di tempo. Non ho francamente nè la voglia nè il tempo di ristabilire tutti i link scomparsi (broken, rotti, in inglese) per cui chiedo a chi eventualmente fosse stato interessato proprio a quei video di portare pazienza: d’altronde, sono facilmente reperibili con una ricerca su Youtube, e il testo di commento che io scrivo non scompare, quello resta.

Dal quinto libro degli Epigrammi di Marziale, riporto il testo numero 58:

Cras te victurum, cras dicis, Postume, semper.
Dic mihi, cras istud, Postume, quando venit?
Quam longe cras istud, ubi est? Aut unde petendum?
Numquid apud Parthos Armeniosque latet?
Iam cras istud habet Priami vel Nestoris annos.
Cras istud quanti, dic mihi, posset emi?
Cras vives? Hodie iam vivere, Postume, serum est;
Ille sapit quisquis Postume, vixit heri.

L’uomo saggio dunque non vive nel domani: è già vissuto ieri.

Traduzione (di Simone Beta):

Domani, mi dici sempre che vivrai domani, Postumo.
Ma dimmi, questo “domani”, quando arriva?
Dov’è questo “domani”? È lontano? Dove si trova?
Si nasconde forse tra i Parti e fra gli Armeni?
Ormai questo “domani” ha gli anni di Nestore o di Priamo.
Quanto costa, dimmelo, questo “domani”?
Vivrai domani? Vivere oggi, Postumo, è già tardi:
il vero saggio, Postumo, è vissuto ieri.

Da poco ho avuto il piacere di giocare a questo gioco per Playstation 2, e devo dire di essere rimasto molto, molto contento. Era dai tempi di Final Fantasy X e Kingdom Hearts che un rpg non mi coinvolgeva così tanto.

Persona 4 è un gioco in cui si impersona un ragazzo, il tipico eroe silenzioso, che ha la capacità di entrare nella televisione e usare un misterioso potere per combattere le cosidette “shadows“, i nemici di turno. Il suo compito è quello di salvare la gente che viene buttata dentro alla tv, che viene uccisa se non tirata fuori in tempo.

Protagonisti del gioco

Non solo questo, è un gioco che dà anche grande importanza all’aspetto quotidiano della vita, scandendo le giornate tra mattino a scuola, pomeriggio a salvare la gente e sera a lavorare part-time.

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Chi ci ha giocato sa sicuramente di cosa sto parlando, per cui vorrei condividere uno dei tipici pensieri che si fanno quando si gioca a lungo a un qualunque videogame:

Sai di aver giocato troppo a Persona 4 quando…

  1. Non ti perdi mai le previsioni del tempo. MAI. Per nessuna ragione.
  2. Se la mattina quando ti svegli piove, cominci ad agitarti.
  3. Se c’è nebbia, sudi freddo.
  4. Resti alzato fino a mezzanotte sperando che la tv si accenda da sola mostrando qualche ombra indistinta.
  5. Provi a entrare nella tv prima con la mano, poi con tutta la testa.
  6. Cerchi un fabbro nelle vicinanze perchè possa forgiare le tue armi.
  7. Ti viene da prendere a calci nel sedere ogni persona vestita da pupazzo-orsetto che vedi.
  8. Prendi parte a un corso di recitazione perchè la tua espressione aumenti di livello.
  9. Quando devi dire qualcosa a qualcuno, verifichi che il tuo livello di coraggio sia adeguato.
  10. Il professore ti interroga, e tu rispondi: “PERSONA!!!”
  11. Inizi a capire gli incrompensibili nomi che le magie hanno.
  12. Vai in giro con una katana in una mano e un coltello nell’altra, cercando, se possibile, un luogo dove ci sia anche un poliziotto nelle vicinanze, e inizi ad agitarle a vuoto nell’aria minacciosamente.

Se avete altre idee scrivetele pure.

Leggendo l’articolo sulla Wikipedia inglese relativo alla crittografia ho notato un link a un programmino che permette di imparare come funzionano i principali algoritmi di crittografia e di hashing: CrypTool.

Questo programmino, sviluppato dall’università di Darmstat e Siegen in un progetto open-source che ha anche molti altri apporti, permette di applicare algortimi che vanno dal semplice rot13 ai modernissimi DES e AES. Non solo questo: permette di condurre in maniera automatica degli attacchi di crittanalisi, rivelando il testo in chiaro di alcuni degli algortimi più elementari senza conoscere la password.

Non si può certo pretendere di decrittare l’AES, se però qualcuno vuole giocarvi uno scherzo usando messaggi crittati in maniera semplice, questo programma può risultare utile.

Vagando su Internet mi sono imbattuto in un sito molto divertente: xkcd.com. La peculiarità di questo sito è quella di presentare delle vignette molto divertenti che hanno come temi l’informatica, il mondo dei computer, la matematica e molto altro ancora. Alcune sono particolarmente sottili, tanto da risultare persino difficili da capire. Sono però tutte in inglese.

Ciò che rende queste vignette irresistibili è la forza della parola, che sovrasta lo stile minimalista del disegno. A questo proposito voglio riportare una vignetta che mi ha molto divertito.

tech_support_cheat_sheet

Questo diagramma ha più di un fondo di verità: generalmente, quando qualcosa non funziona, si va per tentativi. Alcune persone, che non masticano molto di “informatica”, pensano che esistano dei guru, delle persone dai poteri sovrumani che conoscono tutto dei computer e che, in caso di errore, sanno sempre esattamente cosa fare.

In realtà, come sa ogni buon “local computer expert” (leggere: power user) , quando si deve risolvere un problema al computer la prima cosa da fare è usare il buon senso, cercando quelle che possono essere le cause più semplici del problema. Se la risposta non arriva nell’immediato (vedi sopra “pick one at random”), si va su Google e si cerca. Se anche quello non dà frutti, si chiama il supporto tecnico (“ask someone for help”).

E’ sbagliato pensare però che le persone al supporto tecnico siano onniscienti: anche loro usano il buon senso, sono semplicemente più competenti in un campo più specifico, di solito relativo all’applicazione con la quale si hanno dei problemi.

Qual è il succo di tutto ciò? Il succo è che non esiste nessuna “enciclopedia universale del computer”: ognuno si specializza nel campo che più gli interessa (programmazione, reti, Linux, Windows, editing video, audio etc…) ed ha un’infarinatura base di tutto il resto. Questo è il “local computer expert” del diagramma.

Andiamo subito al sodo (immagine tratta da xkcd.com):

useless

Mi sento così ogni volta che sono di fronte a una ragazza che mi piace, o ogni volta che ci penso. Forse dovrei agire più d’istinto, ma la paura di essere rifutato è grande. La paura più grande però, è quella di sentir rispondere che un ragazzo ce l’ha già: oltre che alla figuraccia, l’occasione persa.

La matematica è così semplice in confronto: perfino la trasformata di Fourier è più comprensibile.

Ecco la soluzione al problema 5 in Haskell:

divisibilefinoan (x, n)
|n==1 = if(x `mod` n)==0 then True else False
|otherwise = if(x `mod` n)==0 then divisibilefinoan (x, (n-1)) else False

loop n = if(divisibilefinoan (n, 20)) then n else loop (n+2)

– Ottimizzazione per far partire il loop che verifica se è divisibile fino a quel numero
– da un punto più avanzato: il numero che cerchiamo sarà sicuramente >2520 (che è multiplo
– di tutti i numeri fino a 10), comprenderà i fattori 11, 13, 17 e 19 (che sono numeri primi
– compresi tra 10 e 20) e un fattore 2 aggiuntivo (dovuto a 16, che è due alla quarta,
– mentre il due compariva al massimo con esponente 3 in otto). Praticamente equivale a
– risolverlo a mano.
result = loop (2520*11*13*17*19*2)

Il testo del problema:

2520 is the smallest number that can be divided by each of the numbers from 1 to 10 without any remainder.

What is the smallest number that is evenly divisible by all of the numbers from 1 to 20?

Riporto la soluzione al problema 7 in Haskell:

–Controlla se un numero è primo
isprime 2 = True
isprime t = if (filter (==0) (map (t`mod`)[2.. ceiling(sqrt (fromIntegral t))])==[]) then True else False

findnextprime x = if(isprime(x+1)) then x+1 else findnextprime(x+1)

addnextprime xs = [findnextprime (head xs)] ++ (xs)

milleeuno xs = if (length xs==10001) then head xs else milleeuno(addnextprime xs)

result = milleeuno [2]

Testo del problema:

By listing the first six prime numbers: 2, 3, 5, 7, 11, and 13, we can see that the 6th prime is 13.^()

What is the 10001st prime number?^()