Variare le condizioni di lavoro
27 Dicembre 2007
A proposito dell’influenza delle condizioni di lavoro sul rendimento di una determinata attività, devo ricordare l’esempio di un’azienda, gli operai della quale avevano scarso rendimento. Per determinare la cause del problema furono chiamati degli esperti. Questi, dopo aver esaminato il problema, arrivarono alla conclusione che le cause della scarsa produzione erano correlate alle condizioni del luogo nel quale gli operai lavoravano, in particolare la scarsa illuminazione. I dirigenti decisero quindi di correre ai ripari, installando luci al neon supplementari in ogni ambiente. La produzione subì effettivamente un incremento notevole. Dopo un breve periodo di tempo però tornarono a farsi sentire i problemi di rendimento degli operai che si erano manifestati prima dell’intervento degli esperti. A questo punto, i dirigenti, pensando che la misura aveva già risolto il problema una volta e probabilmente avrebbe potuto farlo una seconda, decisero di aumentare la quantità di luce all’interno dell’azienda. Alcuni potrebbero dunque pensare che, a causa dell’ingordigia dei direttori, il rendimento degli operai diminuì. Non fu così. Aumentò nuovamente. Spinti dal desiderio di produrre ancora di più, i dirigenti aumentarono ulteriormente la quantità di luce. La produzione aumentò. Così restò per qualche tempo, dopodichè i problemi tornarono ad affliggere la produttività della fabbrica. Decisi a risolvere definitivamente i problemi, i dirigenti richiamarono gli esperti, che decretarono che la causa del problema era l’eccessiva illuminazione nell’ambiente di lavoro. I dirigenti Furono dunque costretti a rimuovere le luci in eccesso, riducendo l’illuminazione. Seguendo il trend, la produttività avrebbe dovuto diminuire. Invece, aumentò nuovamente.
Morale di tutto ciò: cambiare fa bene.
(Ringrazio il professor Marzolo per questa storia)