Vittoria di Pirro
Termine usato per indicare una vittoria riportata con un eccessivo dispendio di forze. In parole povere, l’espressione è in qualche modo simile a “il gioco non valeva la candela”.
Si riferisce alle vittorie che Pirro, re dell’Epiro,riportò sui Romani nel 280 e nel 279 a.c., ottenute con perdite così elevate da impedire la prosecuzione della guerra. La forza dei Romani stava infatti nell’inesauribilità delle loro risorse, che fece in modo che le loro perdite, seppure maggiori di quelle di dell’esercito di Pirro, fossero trascurabili in proporzione a quelle riportate dallo stesso Pirro.