Solo i belli?
Riporto questa notizia da Tgcom. A quanto pare esiste questa community, chiamata BeautifulPeople, in cui sono ammesse soltanto persone ritenute “belle”. Per partecipare è necessario iscriversi e passare una “selezione”. Non nascondo che, già da un primo contatto, l’idea non mi piace. Vediamo se riesco a portare qualche argomentazione un po’ più logica a favore di questa mia impressione.
La prima critica è ispirata al relativismo dei valori sofistico: chi decide se una persona è bella o meno? In base a quali criteri? A questa critica si può comunque controbattere assumendo dei valori abbastanza universali di bellezza, e basandosi su quelli per effettuare le scelte necessarie.
La seconda critica è un gioco logico sul significato di community. Se in una community si mette in comune qualcosa, bisogna necessariamente possedere qualcosa da mettere in comune che le altre persone non abbiano. In questo caso, tutte condividono la stessa qualità, quindi, basandosi anche sul numero di partecipanti (centotrentamila a fronte di milioni, forse, di richieste), non si troverà quelle diversità che si potrebbe trovare altrimenti.
E’ un po’ lo stesso giochetto dell’alterità e dell’identità che è alla base da sempre della maggior parte della filosofia. I”belli” esistono perchè ci sono quelli diversi da loro, quindi potremmo, per usare un eufemismo, marcare questa idea come un tentativo di trovare la propria identità da parte di molte persone in una maniera poco carina nei confronti di coloro che non condividono le stesse caratteristiche.
Aldilà delle varie discussioni filosofiche, che possono risultare un puro esercizio di stile, quello che volevo dire è che questa community secondo me si basa su un valore un po’ superficiale.