Da poco ho avuto il piacere di giocare a questo gioco per Playstation 2, e devo dire di essere rimasto molto, molto contento. Era dai tempi di Final Fantasy X e Kingdom Hearts che un rpg non mi coinvolgeva così tanto.

Persona 4 è un gioco in cui si impersona un ragazzo, il tipico eroe silenzioso, che ha la capacità di entrare nella televisione e usare un misterioso potere per combattere le cosidette “shadows“, i nemici di turno. Il suo compito è quello di salvare la gente che viene buttata dentro alla tv, che viene uccisa se non tirata fuori in tempo.

Protagonisti del gioco

Non solo questo, è un gioco che dà anche grande importanza all’aspetto quotidiano della vita, scandendo le giornate tra mattino a scuola, pomeriggio a salvare la gente e sera a lavorare part-time.

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Chi ci ha giocato sa sicuramente di cosa sto parlando, per cui vorrei condividere uno dei tipici pensieri che si fanno quando si gioca a lungo a un qualunque videogame:

Sai di aver giocato troppo a Persona 4 quando…

  1. Non ti perdi mai le previsioni del tempo. MAI. Per nessuna ragione.
  2. Se la mattina quando ti svegli piove, cominci ad agitarti.
  3. Se c’è nebbia, sudi freddo.
  4. Resti alzato fino a mezzanotte sperando che la tv si accenda da sola mostrando qualche ombra indistinta.
  5. Provi a entrare nella tv prima con la mano, poi con tutta la testa.
  6. Cerchi un fabbro nelle vicinanze perchè possa forgiare le tue armi.
  7. Ti viene da prendere a calci nel sedere ogni persona vestita da pupazzo-orsetto che vedi.
  8. Prendi parte a un corso di recitazione perchè la tua espressione aumenti di livello.
  9. Quando devi dire qualcosa a qualcuno, verifichi che il tuo livello di coraggio sia adeguato.
  10. Il professore ti interroga, e tu rispondi: “PERSONA!!!”
  11. Inizi a capire gli incrompensibili nomi che le magie hanno.
  12. Vai in giro con una katana in una mano e un coltello nell’altra, cercando, se possibile, un luogo dove ci sia anche un poliziotto nelle vicinanze, e inizi ad agitarle a vuoto nell’aria minacciosamente.

Se avete altre idee scrivetele pure.

Leggendo l’articolo sulla Wikipedia inglese relativo alla crittografia ho notato un link a un programmino che permette di imparare come funzionano i principali algoritmi di crittografia e di hashing: CrypTool.

Questo programmino, sviluppato dall’università di Darmstat e Siegen in un progetto open-source che ha anche molti altri apporti, permette di applicare algortimi che vanno dal semplice rot13 ai modernissimi DES e AES. Non solo questo: permette di condurre in maniera automatica degli attacchi di crittanalisi, rivelando il testo in chiaro di alcuni degli algortimi più elementari senza conoscere la password.

Non si può certo pretendere di decrittare l’AES, se però qualcuno vuole giocarvi uno scherzo usando messaggi crittati in maniera semplice, questo programma può risultare utile.

Vagando su Internet mi sono imbattuto in un sito molto divertente: xkcd.com. La peculiarità di questo sito è quella di presentare delle vignette molto divertenti che hanno come temi l’informatica, il mondo dei computer, la matematica e molto altro ancora. Alcune sono particolarmente sottili, tanto da risultare persino difficili da capire. Sono però tutte in inglese.

Ciò che rende queste vignette irresistibili è la forza della parola, che sovrasta lo stile minimalista del disegno. A questo proposito voglio riportare una vignetta che mi ha molto divertito.

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Questo diagramma ha più di un fondo di verità: generalmente, quando qualcosa non funziona, si va per tentativi. Alcune persone, che non masticano molto di “informatica”, pensano che esistano dei guru, delle persone dai poteri sovrumani che conoscono tutto dei computer e che, in caso di errore, sanno sempre esattamente cosa fare.

In realtà, come sa ogni buon “local computer expert” (leggere: power user) , quando si deve risolvere un problema al computer la prima cosa da fare è usare il buon senso, cercando quelle che possono essere le cause più semplici del problema. Se la risposta non arriva nell’immediato (vedi sopra “pick one at random”), si va su Google e si cerca. Se anche quello non dà frutti, si chiama il supporto tecnico (“ask someone for help”).

E’ sbagliato pensare però che le persone al supporto tecnico siano onniscienti: anche loro usano il buon senso, sono semplicemente più competenti in un campo più specifico, di solito relativo all’applicazione con la quale si hanno dei problemi.

Qual è il succo di tutto ciò? Il succo è che non esiste nessuna “enciclopedia universale del computer”: ognuno si specializza nel campo che più gli interessa (programmazione, reti, Linux, Windows, editing video, audio etc…) ed ha un’infarinatura base di tutto il resto. Questo è il “local computer expert” del diagramma.

Ripropongo due immagini dal sito in titolo:

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Questa gioca sul famosissimo spot della Mastecard, sull’episodio di Guglielmo Tell e in più è anche bella come fotografia. Tra le mie preferite, senza alcun dubbio.

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Su http://hiimdaisy.livejournal.com/ sono presenti delle vignette che fanno ironia sulla serie più famosa di Hideo Kojima, in maniera assolutamente eccezionale a mio avviso.

Mi sono imbattuto in questa pagina leggendo dei post sul forum di Gamefaqs di Metal gear solid, e devo dire che mi  hanno veramente fatto morire dal ridere. Comprensibilissime anche se sono scritte in inglese, queste vignette evidenziano gli aspetti più comici di MGS 1, 2 e 3.

In particolare mi ha fatto pisciare addosso la scena dove Olga viene imbottita di sedativo, con Otacon che prima precisa: “Un dardo tranquillante dovrebbe bastare a stendere un elefante”. Credo di aver riso per mezz’ora: tutti quelli che hanno giocato a Mgs 2 sanno che la vignetta ricalca esattamente la scena del gioco!! Com’è possibile che per stendere il boss siano necessari decine di tranquillanti quando Otacon 5 minuti prima afferma che il sedativo potrebbe stendere un elefante?

Comunque spero proprio che arrivino anche le vignette per Mgs4!!!

Le ciabatte e i libri

6 Agosto 2008

Riporto questo divertente episodio capitato quest’anno a scuola, che riguarda un mio professore. Mi è rimasto impresso per svariati motivi.

Innanzitutto devo premettere che il professore in questione era giovane, sui 30 anni, e non era tipo da “scoraggiarsi” facilmente, anzi. Ha spiegato fino all’ultimo minuto dell’ultima ora di scuola, fino alla fine, senza che nessuno comunque lo ascoltasse.

In ogni caso, un giorno si è presentato a scuola in ciabatte, nonostante il nostro preside avesse già diramato una marea di circolari per “contenere” l’impulso a combattere il caldo andando a scuola svestiti. Io personalmente non me n’ero nemmeno accorto, se non che nel bel mezzo della lezione il professore in questione viene fuori dicendo:

Dopo aver scoperto quello che bisogna fare per diventare insegnante di ruolo, posso permettermi di venire a scuola il sabato a spiegare l’Abbagnano in ciabatte.

A quel punto chiesi al professore cosa bisogna fare per diventare insegnante di ruolo, e lui spiegò il lunghissimo e a tratti paradossale iter da seguire.

Questo episodio mi è rimasto impresso perchè è stato l’unico momento durante l’anno in cui il professore ha “ceduto”, proprio lui che andava declamando i paradossi dello stato italiano (come tutti i professori del resto) e non per questo si era mai scoraggiato.

P.S. Il mio professore di filosofia, come si dovrebbe essere capito ormai, odiava l’Abbagnano. Non passava una lezione senza una critica al manuale, e verso la fine dell’anno era ormai diventato un momento irrinunciabile e divertente la solita filippica contro il libro peggiore della storia dell’umanità… Se non altro noi ridevamo… Questo evidenzia comunque quanta carica avesse l’espressione sopra: normalmente il professore non avrebbe detto “spiegare l’Abbagnano”, avrebbe detto “correggere”.

L’Ignazio jouer

6 Giugno 2008

Molti ascoltano, nel pomeriggio,  Fiorello e la sua trasmissione “W Radio 2″. Chi lo ha seguito ultimamente avrà sicuramente ascoltato l’Ignazio jouer: Si tratta di un calco dell’originale gioca jouer, cantato dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa (o meglio, dall’imitazione che Fiorello ne fa).

Comico già di suo (per la sua voce), La Russa infarcisce la canzone con riferimenti da veri uomini: il risultato è una risata continua, a ogni verso (“Bombardare! Cingolato!”). Trasmessa per la prima volta il 27 maggio, è stata presentata come “la sigla dell’esercito” da La Russa.

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Mentre stavo cercando un modo per sconfiggere The End prima del tempo in Metal Gear Solid 3, sono incappato in questo video di Youtube che dimostrava la possibilità di uccidere il boss in questione con un lanciarazzi (usando dei trucchi “codebreaker” per procurarselo).

Mi sono quindi fermato a leggere i commenti. Tra questi:

Why use mosin nagant? just use an SVD. one shot kills. SERIOUSLY

Perchè usare il mosin nagant? basta usare l’SVD. uccisioni in un solo colpo. DAVVERO

La risposta, diversi commenti dopo, è stata:

you know, for people who try to beat the game non-lethally?

magari per le persone che provano a finire il gioco senza uccidere nessuno?

Un terzo commento di risposta a quest’ultimo ha poi scatenato la mia ilarità. Evidentemente il commentatore non aveva seguito il filo del discorso, e pensava che la risposta di prima fosse riferita all’uso del lanciarazzi per uccidere il boss:

Non-lethally?!?! LOL!! what part of the rocket launcher weapon is non-lethal ?!?

Senza uccidere?!?! LOL!! e quale sarebbe la parte del lanciarazzi che non uccide?!?

Ho ricevuto in data odierna questa catena di Sant’Antonio:

> CIAO!!!
> LEGGI QUESTA EMAIL NOI SIAMO ANDY E JOHN I DIRETTORI DI MSN
> CI SCUSIAMO PER L’INTERRUZIONE PERO’ MSN NON ESISTERA’ PIU’ PERCHE’ MOLTE PERSONE HANNO TROPPI ACCOUNT MSN E NOI ABBIAMO SOLTANTO ALTRI 578 POSTILIBERI. SE VUOI CHE CHIUDIAMO IL TUO ACCOUNT NON MANDARE QUESTO MESSAGGIO, MA SE VUOI CONSERVARLO, ALLORA MANDA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI TUOI CONTATTI.
> NON E’ UNO SCHERZO, MANDALO, GRAZIE.
> PER USARE MSN E HOTMAIL DALL’INVERNO 2008, BISOGNERA’ PAGARE (ANCHE SE LI USI DA TEMPO) MA SE INVII QUESTO MESSAGGIO A 18 CONTATTI DIVERSI IL TUO OMINO DI MSN DA VERDE DIVENTERA’ BLU E CIO’ SIGNIFICA CHE PER TE SARA’ GRATIS.
> SE NON CI CREDI VAI A http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html E GUARDA.
> iNVIA il MESSAGGIO a tutti

A parte il fatto che questo messaggio talmente ridicolo che sembra una barzelletta, la parte che più mi ha divertito è stata questa: “noi abbiamo soltanto altri 578 posti liberi”. Contati a mano?

Altre parti comiche sono l’incipit (ciao!!), il nome dei proprietari di MSN e il fatto che scrivano in italiano (MSN sta per Microsoft Network).

Nonciclopedia

7 Aprile 2008

Parodia del corispettivo Wikipedia, Nonciclopedia (e il suo corrispettivo inglese Uncyclopedia) è un sito davvero molto divertente. Sono presenti una marea di articoli, uno più divertente dell’altro.

Ciò che più conta però è che quello che viene scritto non ha nessuna coerenza logica, l’unico scopo è quello di ridere il più possibile. E’ possibile dunque che ci siano delle contraddizioni in alcune pagine, il che non fa altro che accentuare il clima di ilarità che permea in questa pseudo-enciclopedia.