Una canzone d’amore
6 Giugno 2009
Questo è il titolo di una canzone degli 883, dall’album “La donna, il sogno e il grande incubo” che parla della difficoltà che si ha ad esprimere un sentimento come l’amore in tutte le sue sfaccettature.
Si tratta di una delle mie canzoni preferite, ma non tanto per la musica, il ritmo o quant’altro (la stessa “Come mai” degli 883 mi evoca emozioni più profonde), ma perchè contiene una delle frasi più belle che abbia mai sentito. Magari non sarà un verso di Dante, o non sarà un carme di Catullo stilisticamente parlando, ma quando l’ho sentita mi ha proprio “colpito”:
Se un giorno
Io riuscissi a entrare
Nei sogni tuoi
Mi piacerebbe disegnare
Sulla lavagna del tuo cuore
I sogni miei
I sogni miei lo sai
Includo anche un video della canzone (la frase in questione è al minuto 1:45):
The Black Mages
31 Marzo 2009
Questo gruppo nasce nel 2003 con l’intenzione di rivisitare le musiche di Final Fantasy in chiave rock. Ne fa parte il compositore più rinomato tra i fan della saga, Nobuo Uematsu.
Attualmente hanno prodotto 3 cd, tutti molto belli, anche se il mio preferito è il secondo, “The Skies Above”. In particolare da questo “Hunter’s Chance”, “Vamo’ Alla Flamenco” e la più caratteristica, “The Skies Above”, da cui prende il nome il cd, e che, nonostante abbia un cantante alquanto strano, riporta alla memoria interminabili ore passati davanti alla play e ha davvero un testo bellissimo, che mi sento di riportare (da questo sito).
Sparks from the fire rise up to the sky
Higher and higher oh I want to fly
Out of the story this time I’ll be free
Wake up for a moment from that dream of meJust a legend cold words on a page
Lift up my eyes and I’m soaring away
On silver wings spread out to the sun
I’m leaving this city for the skies above.O’er the ruins an ancient light
Never lost, never failing
Follow me on my path to the heights
Before the shadows fade into nightRunning back but I’m out of time.
I could tell everything
Hear the words that fill my mind
How can I say she was mine
Shadow of the colossus OST
15 Febbraio 2009
La colonna sonora di questo gioco è formidabile. Le musiche sono veramente epiche, tanto che riascoltandole fuori dalla battaglia tornano in mente i vari colossi. Fra tutte segnalo “A Violent Encounter“, “The opened way“, “Counterattack” e la mia preferita, “Liberated Guardian“.
Queste musiche trasmettono davvero un senso di epicità e contribuiscono in maniera determinante a creare l’atmosfera del gioco. In particolare la parte che preferisco di ogni composizione è quella iniziale (vedi ad esempio “A Violent Encounter”).
Sono musiche composte da Kō Ōtani, autore anche delle musiche di City Hunter secondo Wikipedia. Il mio giudizio è che le composizioni sono qualitativamente in linea con il resto del gioco, che è eccelso sotto quasi tutti i punti di vista (in particolare quello tecnico).
Maroon 5 – Makes me wonder
8 Dicembre 2008
Oltre alla canzone, che mi piace molto, è da notare il cantante. Secondo me è uno di quelli che si veste meglio. Anch’io mi vestirò così quando andrò in discoteca, nella speranza di avere lo stesso stile. Sì, magari…
Live Stricken
4 Ottobre 2008
Mi dà fastidio postare due volte consecutivamente sullo stesso argomento (è come fare un doppio-post), però in questo caso secondo me ne vale la pena. Osservate il batterista dei Disturbed al minuto 5 circa: io sono scoppiato a ridere quando l’ho visto. Sembra quasi dire: “Si fa così: è facile!”.
Disturbed – Stricken
10 Settembre 2008
Ho conosciuto i Disturbed giocando a Guitar Hero 3, e devo ammettere che mi hanno colpito molto. Non sono un fanatico del rock, ma le loro musiche mi piacciono parecchio. Io non so molto di musica, ma c’è qualcosa di diverso nelle loro canzoni rispetto ad altri gruppi rock.
Segnalo comunque questa canzone perchè presente nel gioco, ma ce ne sono molte altre di belle sempre sullo stesso stile, come “Indistructible”, “Inside the fire” o “Remember”.
UPDATE: Il video è stato rimosso. Rimando a questo post.
La camisa negra
6 Agosto 2008
Ho recuperato questa canzone dopo averla sentita di nuovo, dopo molto tempo, durante i titoli di coda del film “Olè” (proprio quello di Natale che è stato tanto criticato, e a buon motivo a quanto pare). A parte che è la parte migliore del film, devo dire che questa canzone mi piace proprio, sia per il ritmo, sia per il tema.
Si parla infatti del tradimento di una ragazza, che ha come risultato la “morte” del cuore del cantante, che veste “la camisa negra” in segno di lutto. Qui la traduzione (che riporto anche a fondo pagina).
Includo il video da Youtube, sul quale devo dire due cosette: la prima è che probabilmente mi piacerebbe essere come Juanes (per attirare le ragazze), la seconda è che il personaggio più figo è il vecchio che suona la chitarra. Non solo per gli occhiali scuri, ma soprattutto perchè ha due fighe che gli ballano attorno.
L’Ignazio jouer
6 Giugno 2008
Molti ascoltano, nel pomeriggio, Fiorello e la sua trasmissione “W Radio 2″. Chi lo ha seguito ultimamente avrà sicuramente ascoltato l’Ignazio jouer: Si tratta di un calco dell’originale gioca jouer, cantato dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa (o meglio, dall’imitazione che Fiorello ne fa).
Comico già di suo (per la sua voce), La Russa infarcisce la canzone con riferimenti da veri uomini: il risultato è una risata continua, a ogni verso (“Bombardare! Cingolato!”). Trasmessa per la prima volta il 27 maggio, è stata presentata come “la sigla dell’esercito” da La Russa.
Eiffel 65 – Blue & Move your body
30 Aprile 2008
Riporto qui i video di due delle canzoni più famose di questo gruppo che ha fatto storia, dal quale ha avuto origine anche il dj Gabry Ponte. Ricordo che all’epoca questi video mi facevano sognare, pur essendo piuttosto ridicoli rispetto agli effetti speciali disponibili oggi.
Ecco il primo, “Blue“:
Un vero “blog” sulla musica
24 Marzo 2008
Ecco un vero “blog” sulla musica, che fa impallidire i miei striminziti post sulla musica anni 80: Orrore a 33 giri.
Su questo sito, che non è propriamente un blog, vengono presentate canzoni del passato, coprendo moltissimi generi (da Ramaya agli 883). Si potrebbe definirlo un blog in senso lato, ma questo fa parte di una discussione che tratterò in futuro, cioè l’abuso del termine “blog” da parte della gente.