Teorema della solitudine cronica: l’amore non è matematica
3 Settembre 2009
Andiamo subito al sodo (immagine tratta da xkcd.com):

Mi sento così ogni volta che sono di fronte a una ragazza che mi piace, o ogni volta che ci penso. Forse dovrei agire più d’istinto, ma la paura di essere rifutato è grande. La paura più grande però, è quella di sentir rispondere che un ragazzo ce l’ha già: oltre che alla figuraccia, l’occasione persa.
La matematica è così semplice in confronto: perfino la trasformata di Fourier è più comprensibile.
Punti di vista (John Milton)
15 Gennaio 2009
Riporto alcuni versi dal primo libro dell’opera “Paradise Lost” (221-270) che ritengo particolarmente significativi:
Be it so, since he
Who now is Sovran can dispose and bid
What shall be right: fardest from him is best
Whom reason hath equald, force hath made supream
Above his equals.(…)
The mind is its own place, and in it self
Can make a Heav’n of Hell, a Hell of Heav’n.
Buone feste (e buon compleanno al blog)
26 Dicembre 2008
Colgo l’occasione per augurare a tutti buone feste, e per celebrare un anno di vita di questo blog (20000 visite circa). Un grazie a tutti.
Mourinho, Moratti e compagnia bella
8 Novembre 2008
RIprendo il mio precedente post riguardo all’esonero di Mancini. La domanda che sorge spontanea è questa: come si fa ad esonerare un allenatore che ha vinto 3 scudetti, coppe italia etc…? In qualunque squadra, un allenatore che vince lo scudetto almeno un altro anno se lo fa. Il bello è invece che è già stata una grazie che Mancini non sia stato silurato subito dopo l’eliminazione in Champions League.
Comunque non voglio dire niente su Mourinho, o meglio, dirò a fine stagione, quando si vedrà cos’avrà combinato. Certo che un allenatore che ha vinto tre scudetti… Mandarlo via… Ma come si fa?
Obama è il nuovo presidente degli USA
5 Novembre 2008
Non ho niente da aggiungere a quello che si può leggere già in giro su Internet. Scrivo solo perchè ritengo opportuno marcare con un post questo momento, per poter dire “Io c’ero”. Beh, ovvio che c’ero. C’eravamo tutti.
A quanto pare McCain non ha vinto, come invece affermava Bossi nell’intervista alle Iene.
Chissà cosa farà il neo-eletto presidente… Speriamo bene. Se qualcuno vuole azzardare una previsione o avanzare un’opinione, non esiti a farlo.
Le ciabatte e i libri
6 Agosto 2008
Riporto questo divertente episodio capitato quest’anno a scuola, che riguarda un mio professore. Mi è rimasto impresso per svariati motivi.
Innanzitutto devo premettere che il professore in questione era giovane, sui 30 anni, e non era tipo da “scoraggiarsi” facilmente, anzi. Ha spiegato fino all’ultimo minuto dell’ultima ora di scuola, fino alla fine, senza che nessuno comunque lo ascoltasse.
In ogni caso, un giorno si è presentato a scuola in ciabatte, nonostante il nostro preside avesse già diramato una marea di circolari per “contenere” l’impulso a combattere il caldo andando a scuola svestiti. Io personalmente non me n’ero nemmeno accorto, se non che nel bel mezzo della lezione il professore in questione viene fuori dicendo:
Dopo aver scoperto quello che bisogna fare per diventare insegnante di ruolo, posso permettermi di venire a scuola il sabato a spiegare l’Abbagnano in ciabatte.
A quel punto chiesi al professore cosa bisogna fare per diventare insegnante di ruolo, e lui spiegò il lunghissimo e a tratti paradossale iter da seguire.
Questo episodio mi è rimasto impresso perchè è stato l’unico momento durante l’anno in cui il professore ha “ceduto”, proprio lui che andava declamando i paradossi dello stato italiano (come tutti i professori del resto) e non per questo si era mai scoraggiato.
P.S. Il mio professore di filosofia, come si dovrebbe essere capito ormai, odiava l’Abbagnano. Non passava una lezione senza una critica al manuale, e verso la fine dell’anno era ormai diventato un momento irrinunciabile e divertente la solita filippica contro il libro peggiore della storia dell’umanità… Se non altro noi ridevamo… Questo evidenzia comunque quanta carica avesse l’espressione sopra: normalmente il professore non avrebbe detto “spiegare l’Abbagnano”, avrebbe detto “correggere”.
La professionalità
12 Giugno 2008
Ricordo ancora cosa ci disse il nostro professore di italiano e latino due anni fa. In quell’occasione, chiedemmo a questo mitico professore se avrebbe partecipato a un’assemblea sindacale che si sarebbe dovuta tenere in quella settimana.
Il professore ci rispose:
“No, io non partecipo, perchè se lo facessi mi butterebbero fuori subito. Infatti la mia opinione è che tutti quelli che non sanno fare il proprio lavoro devono essere mandati a casa, io compreso.”
Allora noi, all’epoca ingenui ragazzi, chiedemmo se non fosse ovvio che tutti quelli che fanno male il proprio lavoro dovessero eseere mandati a casa. Il professore allora spiegò:
“Un professore non viene mai licenziato. Il massimo che può capitare è che venga trasferito.”
Probabilmente era questo il motivo per cui non poteva partecipare all’assemblea: i lavoratori sono difesi anche quando sono in torto marcio. In fondo è questo l’obiettivo dei sindacati, tutelare i lavoratori, poi ovviamente c’è chi ne aprofitta.
Come interpretare le risate di una ragazza
14 Aprile 2008
Discutevo lo scorso weekend con un mio amico sul come interpretare le risate che una ragazza manda via SMS. Prontamente, egli mi ha stilato un bignami sull’argomento:
- ihihihihihi – risatina imbarazzata
- ahahahah – risata a squarciagola
- eheheheh – risata “sotto-i-baffi”
A questo punto gli ho chiesto “E ohohohoh cosa significa?”. Lui ha risposto:
“Se una ragazza ti risponde “ohohoho”, stai attento, perchè non è una ragazza.”
Buona Pasqua
23 Marzo 2008
Colgo l’occasione per augurare a tutti felici festività pasquali.
Mamma, da grande voglio fare il politico
12 Marzo 2008
In questo post viene indicato che Mastella riceverà trecentomila euro circa di buona uscita, per via del fatto che rientra nella vita privata dopo aver partecipato alla politica.
Non proprio la stessa cosa dei politici indicati da Platone nella “Repubblica“, la felicità dei quali derivava soltanto dalla corretto funzionamento dell’utopistica kallipolis. D’altronde, kallipolis è appunto utopistica.