Il (quasi) ritorno di PK!

Ultimamente sono stato molto impegnato con gli esami, e mi dispiace non aver scritto molto. Ma ritorno a farlo per parlare di un fumetto a cui avevo già dedicato un post, e che mi è rimasto nel cuore: PKNA.

Sta uscendo in questo periodo la ristampa di tutte e tre le serie di questo mitico fumetto (anche se, per quanto mi riguarda, considero quasi sempre e solo la prima). Non può che farmi piacere il fatto che anche le nuove generazioni possano scoprire una tale meraviglia, anche se c’è un po’ di delusione nel vedere che si tratta solo di una ristampa.

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Il (quasi) ritorno di PK!

Dilbert – Lezioni di vita

Recentemente ho scoperto, grazie alla segnalazione di un amico, questo bellissimo fumetto sulla vita di un ingegnere e dei suoi colleghi. E’ inutile che mi dilunghi nelle presentazioni, rimando piuttosto alla pagina di Wikipedia, e al sito ufficiale.

Preferisco invece evidenziare i pregi di questo fumetto, che dà veramente una visione alternativa della vita, permettendo ai lettori di farsi quattro risate, e di “prenderla con filosofia… ” *** (Vedi nota sotto)

Dilbert.com

Infatti Dilbert, pur essendo tecnicamente più consapevole dei piani alti di quello che accade, in un qualche modo gode nello stare a guardare e a commentare, nella calma e nella tranquillità più totale.

Sarà perchè studio ingegneria, e l’immedesimazione è facilitata, ma questo fumetto è davvero una fonte di ispirazione…

*** NB: l’espressione “prenderla con filosofia”, come mi ha spiegato una volta il mio buon professore di filosofia, non significa un piffero. Letteralmente, “prenderla con amore per il sapere”.

Dilbert – Lezioni di vita

Ritratto dell’eroe da giovane

Il quinto albo della serie Pkna è (fermo restando che si tratta comunque di una scelta complessa) il mio preferito. In questo numero viene introdotta la trama dei viaggi nel tempo, già presente in 0/2, ma qui sviluppata all’ennesima potenza. L’eroe mascherato viene prelevato nel bel mezzo di un’azione di salvataggio e viene catapultato nel ventitreesimo secolo, in balia di evroniani super-evoluti e senza l’aiuto di Uno.

La bellezza di questo volume si registra sotto molteplici aspetti. In primo luogo la trama: i paradossi temporali, la possibilità di visitare il futuro, i colpi di scena spettacolari. Poi l’introduzione del personaggio di Odin Eidolon: proprio quando Pikappa, completamente solo nel futuro, scopre che la Ducklair Tower è stata demolita, questo enigmatico benefattore viene in aiuto. Ultime, ma non ultime, la copertina, spettacolare, e il titolo, che è davvero una chicca: rimanda a un’opera di Joyce, ma la rivede in chiave epico-moderna.

Tra tutti i numeri di Pikappa, questo è sicuramente il mio preferito, perchè è quello che, pur rileggendolo più e più volte, mi fa sempre sognare come la prima volta, sognare di vedere ciò che sarà.

Ritratto dell’eroe da giovane

PKNA – Il pikappa

Nel lontano (che tristezza!) 1996, un fumetto rivoluzionario faceva la sua comparsa in cartoleria: il Pikappa.
All’epoca ero troppo piccolo, e in realtà il primo numero che comprai risale a circa un paio di anni dopo, il numero 8. Da piccoli si sa, non si ha il senso del tempo, e fu così che mi ritrovai dopo qualche mese a comprare il numero 13 e il 14. Solo in seguito, dopo altri mesi, mi capitò l’occasione di comprare il numero 22 (tra i più belli), perchè aveva le figurine, e a me pikappa piaceva. Dal 24 iniziai a comprarlo in pianta stabile, dal numero 24 al 49/50 (e ho anche proseguito con quell’abominio che sono le due serie successive).

Un fumetto rivoluzionario, perchè prende il personaggio di Paperinik, già interessante di per sè, e lo piazza all’interno di un contesto completamente nuovo (a questo proposito segnalo questa interessante analisi dell’evoluzione del papero mascherato nel corso degli anni). Gli albi, a parte qualche eccezione che non voglio nascondere, sono di una qualità eccelsa: non me ne intendo sicuramente molto di disegno, ma i testi e le trame sono davvero stimolanti, per un pubblico adulto e maturo. Oggi, a distanza di 15 anni, mi accorgo di certe sottili sfumature, di come le storie si intreccino in maniera stupenda e (purtropppo?) irripetibile. La cosa che forse apprezzo di più è il sarcasmo, che caratterizza i dialoghi tra Pikappa e Uno, e che porta il lettore a immergersi completamente nell’universo di pikappa. Si arriva quasi al punto che sembra di conoscere i personaggi di persona, e questo rende memorabili tutti i momenti, in particolar modo quelli più tristi. Perchè ci sono anche quelli.

Un fumetto per un pubblico anche adulto, non come tutte le altre pubblicazioni Disney, che soffrono di quell’insopportabile aria infantile. Fortunatamente da qualche anno la redazione di Topolino è composta dalle stesse persone che hanno realizzato questa pietra miliare, e anche se siamo ben lontani dai fasti di Pk, si sente ancora un pochino lo stile di questa pubblicazione (ovviamente edulcorato all’inverosimile per i bambini). Se potessi tornare indietro nel tempo (a proposito, i numeri che parlano dei viaggi nel tempo sono i miei preferiti), comprerei tutti questi albi e farei anche l’abbonamento, in modo da poter ricevere la leggendaria Pkard…

Parlerò dei numeri che mi sono rimast nel cuore in futuro.

PKNA – Il pikappa