In Pursuit of the Unknown: 17 Equations That Changed the World

Ultimamente ho avuto modo di leggere il libro In Pursuit of the Unknown: 17 Equations That Changed the World di Ian Stewart. Il titolo dice tutto: l’autore parla delle equazioni che, a suo parere, maggiormente rappresentano i progressi della storia della scienza.

Personalmente l’ho trovato molto piacevole. Si tratta di una lettura leggera, priva di pesanti tecnicismi e anzi molto fluida (forse troppo per gli addetti al settore, ma non è certo un testo universitario). Non sono richieste particolari conoscenze per la lettura. Bonus per l’ultimo capitolo, che cerca di dare un’idea delle cause della crisi economica che si sta vivendo negli ultimi anni in maniera semplice e diretta.

 

In Pursuit of the Unknown: 17 Equations That Changed the World

Storia della matematica – Carl B. Boyer

Ho avuto modo di leggere “Storia della matematica” di C.B. Boyer recentemente. La segnalo perche’ costa relativamente poco, e’ semplice e quindi adatta anche a chi non ha conoscenze profonde di matematica (a parte forse gli ultimi capitoli, ma credo che cio’ sia inevitabile, visto la natura tecnica delle scoperte) ed e’ anche appassionante.

E’ abbastanza completa, tratta un po’ di tutto, dalla matematica egizia, greca e babilonese fino ai primi del Novecento, passando anche per la matematica indiana, araba e cinese.

Storia della matematica – Carl B. Boyer

La rivoluzione dimenticata

Nell’ultimo periodo mi sto dedicando alla lettura di “La rivoluzione dimenticata”, un saggio di Lucio Russo. Si tratta di un libro molto affascinante, che attraverso l’analisi dei pochi testi rimastici di quel periodo, evidenzia come la scienza moderna sia in sostanza una riscoperta di quello che gli “Antichi” avevano gia’ capito.

Ho messo antichi tra virgolette, come fa l’autore, perche’ in realta’ emerge un quadro quasi sconcertante: l’eliocentrismo, il metodo sperimentale, il calcolo integrale, la meccanica e una marea di altre “conquiste del mondo moderno” erano gia’ chiare al tempo di Archimede, Euclide, Apollonio.

Senza alcun dubbio sarebbe un libro da far leggere a scuola, dove provocherebbe uno scossone pari a quello che la fisica quantistica ha provocato al determinismo. Infatti nelle scuole viene insegnata la favola di Galileo che arriva e sconfigge il “cattivo” Aristotele, ma la verita’ e’ che gia’ gli scienziati contemporanei ad Aristotele avevano chiaro che molte delle sue tesi, almeno nel campo di quella che noi consideriamo “la moderna fisica”, erano delle boiate.

Con questo non voglio assolutamente sminuire il lavoro di Galileo, anzi. La lettura di questo libro a scuola sarebbe complementare a quella della lettura degli autori del Seicento, per non commettere lo stesso errore di egocentrismo che abbiamo commesso con la meccanica newtoniana: quello di considerarci privilegiati, superiori in qualche modo.

La rivoluzione dimenticata

Cos’e’ la matematica?

Vorrei, anche se non ve n’e’ in realta’ bisogno, mettere in evidenza questo libro: “Cos’e’ la matematica?“, o anche chiamato, con quella strana convenzione che si usa in ambito accademico, il “Courant-Robbins” (gli autori).

Questo libro e’ a meta’ strada tra un livello di comprensione semplice e immediato e la complessita’ dei testi universitari. Ma a parte questo, sembra essere magico: ogni volta che lo si apre, si impara qualcosa di nuovo, o si vede quello che gia’ si sa sotto una nuova luce.

Tra le molteplici perle di questo libro, segnalo la trattazione dell’analisi con l’introduzione prima dei limiti, per poi passare agli integrali “alla Rienman”, agli integrali come li si intende di solito (Teorema di Torricelli) e poi alle derivate. Si tratta dello stessa evoluzione che ha portato alla scoperta e allo sviluppo di questi argomenti, nonche’ dello stesso ordine adottato dal mio ex professore di matematica alle superiori, che giustamente affermava che il processo di esaustione era gia’ usato da Archimede (o comunque dai primi matematici greci).

Colgo l’occasione anche per ringraziare il gia’ menzionato professore, che mi ha consigliato la lettura di questo libro, oltre ad avermi insegnato molte, molte, molte altre cose.

Cos’e’ la matematica?

MIT OpenCourseWare – Videolezioni gratuite

Il MIT, la famosa università americana del Massachussets, ha creato da un po’ di tempo un sito dove raccoglie una quantità incredibile di materiale didattico. Si tratta di interi corsi universitari, completi di video delle lezioni, esercizi, esami e appunti. Alcuni corsi sono più completi di altri, ma in ogni caso c’è tantissimo materiale.

Il sito è fatto  davvero bene, è semplice trovare il corso che serve dato che sono suddivisi per categorie, e sono stati creati anche percorsi per studenti “delle superiori”. Anche altre università, ad esempio quella di Stanford, pubblicano online video dei corsi, ma l’offerta del MIT lascia veramente al palo i concorrenti in quanto vastità del materiale.

Le lezioni da vedere assolutamente sono soprattutto quelle del professor Walter Lewin, che getisce 3 corsi di fisica. Le sue lezioni sono interessanti perchè ogni volta, e sottolineo ogni volta, riesce a infilare un esperimento spettacolare che vale da solo il prezzo del biglietto.

MIT OpenCourseWare – Videolezioni gratuite

Le lezioni di fisica di Feynman

Ho scoperto solo recentemente che la Microsoft, con l’appoggio di Bill Gates, ha realizzato un sito dove si possono vedere le registrazioni delle lezioni che Richard Feynman ha condotto nel 1964 alla Cornell University.

Project Tuva” è il nome di questa iniziativa. I video in questione fanno parte del sito Microsoft Research, in quanto le lezioni sono trasmesse con l’ausilio di un nuovo player molto interessante in fase di test. Realizzato con la tecnologia Silverlight, il player permette di consultare i video per capitoli, di lasciare delle note, di vedere i sottotitoli, di avere un commento scritto da parte di esponenti autorevoli del mondo della scienza e inoltre visualizza dei contenuti extra lungo il corso del video, per approfondire ciò che Feynman accenna solamente (o dà per scontato).

Richard Feynman è stato un importante premio Nobel per la fisica, ma forse è più conosciuto proprio per queste lezioni che tenne negli anni 60. Il suo metodo di spiegazione è molto caratteristico: ironico, riesce, con metafore a volte ardite, a comunicare sempre almeno un’idea di quello che vuole trattare. Molte delle sue frasi sono diventate delle citazioni famose nel mondo della fisica, specialmente per quanto riguarda la meccanica quantistica.

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Inutile dire che le lezioni sono una miniera di informazioni, da riguardare più e più volte. Il carisma di Feynman intolre rende piacevole trattare di argomenti molto complessi. D’altra parte però, i temi trattati sono veramente difficili. Le lezioni sono state anche raccolte in una serie di libri intitolata “Feynman Lectures on Physics“, che ampia notevolmente il contenuto delle lezioni sopra riportate, spaziando in tutto il mondo dela fisica.

Le lezioni di fisica di Feynman