Audio Linux Acer 3830t

Questo laptop della Acer presenta seri problemi con l’audio sotto qualunque distribuzione. L’unica apparente soluzione è quella di usare l’Hdanalyzer per settare l’EAPD nel pin 0x1b. Provare poi con sudo alsactl store per salvare la modifica.

UPDATE: alsactl non funziona. Ma facendo export da hdanalyzer e aggiungendo python /etc/audio.py a /etc/rc.local funziona (provato, setta l’eapd a ogni avvio). link

Annunci
Audio Linux Acer 3830t

Acer – Sconsigli per gli acquisti

Mi sento di sconsigliare vivamente Acer come produttore di cellulari, in quanto i suoi terminali tendono a non essere aggiornati, e soffrono pure di una qualità costruttiva mediocre.
Vedi ad esempio il Liquid Metal, terminale vecchio, d’accordo, ma pur sempre un top di gamma, che ha visto per miracolo l’aggiornamento a Gingerbread.  O il Liquid, che lo precedeva. Entrambi i cellulari hanno fatto la fortuna con le varie rom uscite. Ma se uno volesse rimanere stock, solitamente per evitare problemi di compatibilità o altre disgrazie varie (non c’è nessuna rom che non presenti almeno un problema “invalidante”), possiamo dire diplomaticamente che c’è di molto meglio sul mercato (o, meno diplomaticamente, che il loro supporto post-vendita fa schifo).

Acer – Sconsigli per gli acquisti

Ebook reader – Non ci siamo ancora

Tempo fa ho acquistato un Sony PRS-T1 per entrare nel mondo degli ebook. All’inizio, come si può leggere nel post citato, sembrava che, nonostante alcune limitazioni, un mondo nuovo mi si fosse aperto.

Non è stato così, tanto che mi sono trovato costretto a vendere il reader.

Quali sono i motivi di tale scelta? Due principalmente:

  1. Pessimo software e supporto da parte della Sony. Il reader lagga, e non poco. In 6 mesi non sono riusciti a rendere leggibile un file pdf senza che passino ere geologiche tra un cambio pagina e l’altro (o è l’hardware a essere sottodimensionato?). Per non parlare della scelta del refresh continuo: una piaga.
  2. Insufficienza intrinseca dello strumento. Mi ritrovo con la necessità di leggere pdf anche pesanti e pieni di immagini (testi scientifici). Lo schermo, in bianco e nero, è decisamente inadatto e troppo piccolo.

Nonostante il primo punto sia mitigato dalla possibilità di rootare il dispositivo, niente può correggere il secondo. Penso che mi orienterò su un tablet, dovrebbe rispondere alle mie esigenze meglio di quanto non abbia fatto questo dispositivo.

Ebook reader – Non ci siamo ancora

Lettore ebook

Con l’arrivo del Kindle di Amazon (in versione base solamente) in Italia, anche io ho voluto provare questa nuova esperienza di lettura su dispositivo digitale. Mi sono tuttavia orientato sul leggermente più costoso (ma completo) Sony PRS-T1.

Devo dire che l’idea non è per niente male: avere a disposizione centinaia di libri nel palmo di una mano è un qualcosa di affascinante. Fa venire rabbia tuttavia pensare agli anni (tanti) passati a portarsi dietro pesantissimi libri nello zaino per andare a scuola…

Devo rimarcare la presenza di alcuni difetti, che immagino condivisi da tutti i lettori e non solo dal mio, che spero verranno risolti nel corso del tempo:

  • Lettura “difficoltosa” dei pdf (troppa poca potenza di calcolo?)
  • Schermo troppo picccolo
  • Non c’è supporto ai file djvu (e a molti altri, a meno di non ricorrere a smanettamenti vari che francamente vorrei risparmiarmi)

Detto ciò, sono soddisfatto del mio acquisto. Una sola avvertenza: questi dispositivi NON sono tablet, quindi se uno pensa di trovare un iPad a basso costo rimarrà deluso.

Lettore ebook

La vera classe (VelociRaptor)

A poca distanza dal mio precedente post di “comparativa” tra i Raptor e i comuni hard-disk, ecco che Western Digital sfodera un modello che la riporta al top del mercato degli hard-disk.

La Western Digital fa hard-disk, non lavatrici, e si vede. Anzichè concorrere con un aumento della velocità di rotazione (10000 rpm), ha risposto con una riduzione delle dimensioni (da 3.5″ a 2.5″), aumentando contemporaneamente la capacità dei dischi (fino a 300 gb dai 150 dei vecchi modelli, il punto debole dei vecchi Raptor). Ovviamente tutto ciò ha un prezzo: circa 300 $.

Rimando all’articolo su Tom’s Hardware per i vari test su questi nuovi modelli di Raptor. Interessante notare che l’hard disk viene distribuito con un dissipatore che gli permette di essere alloggiato negli stessi spazi degli hard disk da 3.5″.

La vera classe (VelociRaptor)

Architettura della memoria del PC

Segnalo questo post sul blog di Marco Minerva, che a sua volta punta a questo post su un blog MSDN, che a sua volta punta all’articolo in questione: What every programmer should know about memory.

In questo articolo viene affrontata la gestione della memoria a basso livello da parte del computer, e vengono riportate alcune tecniche per l’ottimizzazione dell’uso della cache della cpu (e dell’uso della RAM). E’ comunque difficile che si debba ricorrere a tecniche così low-level per ottimizzare un programma, è comunque però un argomento molto interessante.

Architettura della memoria del PC

Western Digital Raptor

Si legge su Internet che questi mitici dischi a 10000 rpm, con interfaccia Sata2, comincino a non valere più il loro costo (per 36 Gb, oltre 100 €). In questo giudizio sono tenuti in conto la rumorosità e il calore prodotti, superiori agli ormai quasi equivalenti dischi da 7200 rpm di ultima generazione (tipo il Barracuda 7200.11 della Seagate).

Ebbene, anche se non posso valutare se questo sia effettivamente vero o meno, posso affermare che avere un Raptor nel proprio sistema è certamente un tocco di stile.

Western Digital Raptor